Di Michele infatuato del suo Lecce: "Con il Parma quasi perfetti"

Di Michele infatuato del suo Lecce: "Con il Parma quasi perfetti"

(Carmen Tommasi)- Geniale e fantasioso in campo, maturo e razionale fuori dal terreno da gioco. David Di Michele è un leader anche al di fuori del rettangolo verde.

L'ex capitano del Toro, il giorno dopo Lecce-Parma, analizza il pareggio conquistato tra le mura amiche del "Via del Mare" contro gli uomini di Marino e ammette che la partita poteva finire diversamente.

A mente fredda, ci analizzi l'1-1 tra Lecce e Parma, è soddisfatto del pareggio?

"Per quello che si è visto in campo e per come si era messa la partita ci aspettavamo di portare a casa i tre punti, visto che abbiamo giocato un buonissimo primo tempo. Siamo riusciti a controllare molto bene il Parma e, a mio parere, ieri abbiamo disputato una gara perfetta, escludendo naturalmente l’occasione nella quale hanno segnato la rete dell'1-1".

A suo parere, allora per quali motivi non sono arrivati i tre punti contro gli uomini di Marino?
"I tre punti dovevano essere nostri, anche perché abbiamo avuto delle buone occasioni per chiudere la partita. Se fossimo stati bravi a mettere dentro la rete del raddoppio avremmo chiuso la gara, ma il calcio è fatto così, se sbagli un gol, ti castigano quasi sempre".

Quanto è cresciuto il Lecce dall'esordio in campionato contro il Milan?
"Secondo me dalla prima partita di campionato a San Siro siamo cresciuti tanto: con la Fiorentina abbiamo fatto bene, a Cesena nel primo tempo abbiamo giocato bene e anche ieri con il Parma come determinazione e cattiveria abbiamo avuto il giusto approccio alla gara. Cresciamo domenica dopo domenica e dobbiamo migliorare velocemente perché le altre corrono".

Cosa ne pensa dell'attuale classifica della serie A?
"Palermo, Roma, Udinese e Fiorentina stanno incontrando delle difficoltà e stanno raccogliendo pochi punti e questo spiega la posizione in classifica di squadre più deboli, che occupano la parte alta della "lista". A mio parere, tutto è determinato dalla crisi delle grandi".

Domenica affronterete il Palermo, quali sono le potenzialità dei siciliani?
"Domenica affronteremo una partita difficile in casa del Palermo, che secondo me si trova in una posizione di classifica non veritiera, tenendo presenti le sue potenzialità. Sono una squadra fatta di giocatori d'esperienza e giovani dalle buone speranze. Dobbiamo essere abili a sfruttare questo momento poco felice del Palermo, visto che stanno raccogliendo pochi punti".

Un messaggio alla Curva Nord che stenta a sostenervi, quanto si sente dal campo la loro "assenza"?

"Ci mancano i loro cori e quando iniziano a cantare per noi inizia la vera partita: il loro entusiasmo e la loro forza noi giocatori la percepiamo dal campo. Spero che ritornino presto a cantare per noi. Loro possono darci una mano a raggiungere i nostri obiettivi".