Commissione parlamentare d'inchiesta sanità. Orlando convoca Vendola

A Roma, a settembre, per raccontare nel dettaglio tutto quel che riguarda la vicenda sanità. Nichi Vendola parlerà davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi regionali.

«La data per una tempestiva audizione - è detto nella lettera inviata dal presidente Leoluca Orlando al governatore - verrà concordata alla ripresa dei lavori parlamentari e, in base alle competenze istituzionali della Commissione che presiedo, l'incontro verterà su alcuni casi di errori sanitari verificatisi nella Regione Puglia e sulle cause del disavanzo sanitario regionale.

A quest'ultimo proposito - si legge ancora nella lettera - la Commissione è particolarmente interessata a conoscere i dettagli dei piani di rientro dal deficit sanitario e di ristrutturazione complessiva della sanità pugliese».

Nel frattempo i vertici della Regione Puglia attendono il via libero del Ministro Tremonti al piano di rientro sanitario e il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna richiama alla responsabilità: «Le conseguenze per la mancata concessione della premialità di 500 milioni di euro da parte del Governo nazionale avranno un impatto drammatico sul sistema Puglia e sui pugliesi, per questo è necessario un generale atto di responsabilità ed un approccio più approfondito su delicate questioni che attengono il futuro della comunità pugliese, che a me sta particolarmente a cuore.

Il confronto tra Governo nazionale e Regione Puglia sui contenuti del piano di rientro - afferma - va ricondotto nell' ambito istituzionale e il percorso va individuato al tavolo tecnico che ne aveva già certificato la fattibilità». Introna, che sollecita anche un approfondimento alle norme sull'internalizzazione del personale sanitario che tante polemiche ha suscitato, conclude augurandosi che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, «faccia intendere ai ministri del Governo Berlusconi che ogni preconcetta posizione di chiusura assunta nei confronti della Regione Puglia penalizza i soli cittadini e convinca il governo nazionale a ritrovare la strada della responsabilità nel rispetto per la Regione Puglia e per le sue leggi».