Vendola: elezioni anticipate, atto di igiene. Il Pdl attacca

Nonostante dal Partito Democratico si cerca, in ogni modo, di tenere a freno la voglia del governatore pugliese di scendere in campo e sfidare Silvio Berlusconi alle prossime politiche, lui, Vendola continua a lanciare messaggi al vetriolo al premier, attualmente alle prese col divorzio, questa volta politico, con Gianfranco Fini.

«Le elezioni anticipate sarebbero un atto d'igiene perché il Paese sta precipitando in una gigantesca cloaca piena di veleni, trame, dossier, ricatti. È un quadro torbido e pericoloso». Il presidente della Regione Puglia pensa che il ritorno alle urne possa rappresentare quel punto di cambiamento, che è necessario. Questa dovrebbe essere la reazione, secondo Vendola, di fronte allo sfaldamento del centrodestra, a una classe dirigente che per mesi e mesi, mentre il paese reale era stremato dalla crisi economica, si occupava di intercettazioni. E il messaggio Vendola lo manda anche al centrosinistra che deve «lavorare alacremente e indipendentemente dal calendario elettorale (sia nel 2011, 2012 o 2013) perché occorre mettere in piedi un punto di speranza e di alternativa alla crisi del berlusconismo».

A rimandare al mittente le accuse, dai banchi dell’opposizione il consigliere regionale del Pdl Ignazio Zullo che attacca: «È singolare come in tutto questo sfacelo dei conti della nostra Regione, per Vendola le responsabilità, i tradimenti, i sabotaggi, gli strangolatori sono sempre al di fuori della sua azione politica e gestionale alla guida della Regione Puglia. Come può Vendola - continua Zullo - non rendersi conto che il Patto di Stabilità è violato anche per la spesa di ben cinque assessori esterni nella passata legislatura oggi lievitati a sette. Come può essere credibile ed affidabile un governante che non si accorge del deficit e dello sfacelo della Sanità e di tutto quello che avveniva negli appalti e nelle protesi?».

«Vendola vuole elezioni anticipate per fuggire dalla Puglia. Ha avvisato i suoi colleghi di maggioranza?». Lo chiede il vicepresidente del Consiglio Regionale Nino Marmo del Pdl- le elezioni politiche anticipate - rileva Marmo - combinate con l'auto-candidatura dello stesso Vendola, comporterebbero anche lo scioglimento di un Consiglio Regionale appena nato. Ciò consentirebbe al Governatore una provvidenziale fuga a Roma. Mi domando soltanto - conclude - se di questo brusco e super-prematuro congedo siano contenti i colleghi di maggioranza, anche sulla cui pelle, oltre che su quelle di una Regione destinata a restar sedotta, rovinata ed abbandonata, Vendola gioca senza scrupoli le sue personalissime partite».

Rincara la dose anche il consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo: «Vendola smetta di scaricare sul Governo nazionale le sue responsabilità e si lavori per la “proroga” del “piano di rientro”. La Puglia è l’unica Regione ad avere violato il “patto di stabilità” per 3 anni su 5. Ciò non è responsabilità di Tremonti e di Berlusconi ma del Governo Vendola che deve risponderne anche alle migliaia di lavoratori le cui stabilizzazioni ed internalizzazioni (di cui si è abusato in campagna elettorale) sono oggi a rischio».