Alpha Blondy a Supersano: messaggio di pace a ritmo di reggae

Dopo Roy Paci, Africa Unite, Giuliano Palma & i BlueBeaters e Caparezza, è stato il reggae di Alpha Blondy e la sua band a scaldare gli affezionati di Salento Sound Festival, ormai alla sua quinta edizione. Una piazza Magli a Supersano stracolma. Quest’anno l’atmosfera è stata ancora più coinvolgente perché il messaggio che si è voluto diffondere è stato un messaggio di pace e di conciliazione affidato proprio alla musica e ai pensieri di Alpha Blondy.

Carica, emozionante, coinvolgente. Una esibizione da brividi durata oltre un’ora e mezza. Il suo ritmo, le sue parole, le denunce, i gesti. Il Bob Marley della Costa d’Avorio ha fatto danzare migliaia e migliaia di affezionati giunti da tutta Italia. D’altronde lui, uno dei miti della musica reggae mondiale, ha diffuso, in questi anni, il suo messaggio di pace denunciando le ingiustizie dell’apartheid e dando voce alla sua forte spiritualità.

E’ stato nominato Ambasciatore della pace della CEDAO (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale). Un incarico che utilizza certamente per denunciare interessi di parte e ingiustizie, come ha sempre fatto con la sua musica. Basta leggere i testi delle sue canzoni per capire quanto importante sia per lui parlare di temi come il valore della libertà, della pace, l'orrore della guerra e l'amore che dovrebbe sempre regnare. Temi che hanno come manifesto Jerusalem, un brano spirituale e mistico, un brano eccezionale in cui Alpha Blondy immagina che la conciliazione, il compromesso e il rispetto siano il punto d’incontro, segnato dal dialogo tra religioni differenti. "potete vedere ebrei e cristiani e musulmani, vivere insieme e pregare".....“Apartheid is a nazism” è chiara accusa al regime razzista sudafricano.

Profondamente attuale, in questo periodo, in Italia il messaggio del singolo "Journalistes En Danger" del 1999 con cui testimoniava quanto sia importante la libertà di stampa e di opinione. Quando in Burkina Faso venne ucciso il giornalista Nobert Zongo, Alpha Blondy decise di dedicargli una canzone, il cui ricavato venne devoluto all'associazione per la libertà di stampa, Reporter Sans Frontiere. Non a caso Alpha Blondy è stato il primo cantante reggae africano ad essere diventato famoso al di fuori dei confini del suo continente, proprio per l’universalità delle sue idee, dei suoi credo, di quelle convinzioni politiche che egli trasmette attraverso il reggae.

Quando l'Associazione Turistico Culturale PRO LOCO di Supersano pensò di dare vita a Salento Sound Festival capì subito l’importanza di dare all’evento musicale uno impegno sociale ben preciso. E questo è stato possibile grazie alla disponibilità di tanti giovani supersanesi e grazie alla partecipazione di tanti grandi artisti.

Il festival quest'anno è stato "per non dimenticare", in ricordo degli amici che non ci sono più…Michele Frascaro, giornalista d’inchiesta scomparso improvvisamente il 21 marzo scorso. Frascaro ha lasciato il ricordo di un giornalista che innanzitutto era un uomo, un professionista che non si fermava alle apparenze ma che andava a fondo per capire la realtà dei fatti, troppo spesso cruda e negativa, profondamente impegnato a denunciare le ingiustizie, a reclamare i diritti dei lavoratori, pronto a salire sul tetto del comune insieme a chi protestava contro l’insicurezza e insistente nel sensibilizzare alla tutela sul posto di lavoro. E poi Tommaso Baglivo, Simone Ingrosso ed Ernesto Mele.

Sul palco di Supersano anche il gruppo BOO BOO VIBRATION, che con il suo ultimo singolo “Salentown”, dedicato proprio alla calda terra, ha aperto le danze. Si tratta della reggae band dalle radici salentine, nata in Piazza Verdi di Bologna e che festeggia quest'anno il suo decimo anno di attività. In chiusura dance hall no limits a cura della 60 hertz family con Paparina dj, Papa Richy, Michelino ed i Resina Sonora.