Giunta Vendola. Domani tutti in aula. Intanto la minoranza attacca

Legge di assestamento e prima variazione di bilancio di previsione 2010. Basta un voto in meno e nell’aula consiliare di via Capruzzi a Bari scatta la crisi di governo. Non sarà un consiglio regionale facile per la giunta Vendola. A non far dormire notti tranquille al governatore, già impegnato a sostenere gli effetti della manovra economica di Tremonti, i tagli nella sanità, il malcontento generato dai provvedimenti, lo stop dei dirigenti del Pd alla sua corsa verso il governo nazionale, ora anche il numero risicato della sua squadra. Numero che mette a serio rischio ogni provvedimento che l’esecutivo ha intenzione di attuare.

La maggioranza anche questa volta, quindi, sarà appesa ad un numero: basta infatti che un solo consigliere dovesse mancare, come già avvenuto la scorsa seduta, per non far passare il punto all’ordine del giorno. E sarebbe davvero un gran pasticcio perché all’interno della variazione compaiono anche i 105 milioni di euro previsti per affrontare il piano di rientro sanitario.

In queste ore l'ultimatum: tutti presenti in aula per non trovarsi in una situazione di imbarazzo e difficoltà, davanti ad un’opposizione che non fa certamente sconti. Una opposizione che potrebbe vedere il Pdl e l’Udc fare ostruzionismo ad oltranza, bloccando quindi l’attività amministrativa della Regione Puglia. E il dibattito politico è già acceso.

Il senatore Curto, consigliere regionale Udc, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta pure dai colleghi Negro e De Leonardis ha presentato una proposta di legge istitutiva di una Commissione d’indagine sugli sprechi nel settore sanitario «affinché si faccia piena luce sulle tante risorse dilapidate in un rivolo di spese non necessarie , anzi molto spesso deleterie per il buon funzionamento della Sanità pugliese».

Rincara la dose il capogruppo del Pdl Rocco Palese scrive ad Onofrio Introna: 4 Commissioni consiliari in una giornata sono troppe. Inevitabile la sovrapposizione dei lavori, che rende impossibile ai consiglieri regionali partecipare e lavorare.
«All’odg delle commissioni –denuncia Palese- ci sono provvedimenti delicati e, in alcuni casi, anche audizioni di assessori. Chiediamo quindi al Presidente Introna di garantire il rispetto delle regole e dei diritti di ciascun consigliere».

E ancora dai banchi del PdL, Ignazio Zullo: «Vendola ricordi e dica al mondo intero, anche ai fini delle primarie alle quali si appresta, che l’aumento delle tasse in Puglia, in termini di Irpef, Irap e costo della benzina, per certi versi c’è già stato e per altri versi c’è ancora ed è stato deliberato da egli stesso nella sua qualità di Presidente della Regione Puglia senza alcuna ribellione perché l’unica spinta alla quale ha dovuto cedere era determinata dagli sperperi nel Servizio sanitario regionale e dalla sua irresponsabilità gestionale».