Pdl Puglia denuncia: i vertici Asl si aumentano stipendi

Pdl Puglia denuncia: i vertici Asl si aumentano stipendi

"Il consiglieri regionali del Pdl denunciano che "senza il benche" minimo ritegno, anche i vertici della Asl di Lecce si aumentano gli stipendi'.

In una nota rilevano che l'aumento è previsto dallo ''scellerato art. 26 della Legge Regionale numero 4/2010''.

Secondo i consiglieri, ''il tutto avviene mentre i vertici di tutte le Asl della Puglia sono dimissionari come chiesto da Vendola e dopo che lo stesso Vendola aveva "promesso" a mezzo stampa che avrebbe impedito ai vertici delle Asl di aumentarsi gli stipendi''.

"Senza il benché minimo ritegno anche i vertici si aumentano gli stipendi, come peraltro previsto dallo scellerato articolo 26 della Legge Regionale numero 4/2010".

È quanto denunciano in una nota congiunta i consiglieri regionali salentini del centrodestra, secondo cui "il tutto avviene mentre i vertici di tutte le Asl della Puglia sono dimissionari come chiesto da Vendola e dopo che lo stesso Vendola aveva promesso a mezzo stampa che avrebbe impedito ai vertici delle Asl di aumentarsi gli stipendi".

"In questo modo - affermano dal centrodestra - il direttore generale percepisce un aumento di 24mila euro arrivando a percepire oltre 184mila euro l’anno; il direttore sanitario un aumento di 23mila euro per arrivare a oltre 143mila euro l’anno; il direttore amministrativo un aumento di 15mila euro, per arrivare a 118mila euro l’anno".

La nota è firmata dal capogruppo del pdl, Rocco Palese, e dai consiglieri Antonio Barba, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci e dal consigliere del gruppo La Puglia Prima di Tutto Andrea Caroppo.