Sudafrica 2010: Disastro Italia: troppo brutta per essere vera

Sudafrica 2010: Disastro Italia: troppo brutta per essere vera

E’ finita. L’Italia è stata sbattuta fuori dal Mondiale. Gli azzurri tornano già a casa, umiliati e sconfitta per 3-2 dalla Slovacchia.

Doppietta di Vittek, Di Natale accorcia le distanze, ma segnano ancora gli avversari con Kopunek. L’Italia va ancora in gol con Quagliarella, ma non basta.

Passano Paraguay e Slovacchia, gli azzurri ne escono con le ossa rotte qualificandosi ultimi del girone. La Nazionale italiana non usciva alla fase a girone di un Mondiale dal 1974.

A fine gara, Marcello Lippi, è visibilmente amareggiato, ma fa mea culpa: ”Mi prendo tutte le responsabilità. Nessuna esclusa. Se una squadra si presenta a un appuntamento così importante col terrore nelle gambe, nella testa e nel cuore, significa che l’allenatore non l’ha preparata bene sul piano psicologico, tecnico e tattico, ma soprattutto psicologico. Evidente che non l’ho preparata a dovere. Tutto mi sarei aspettato, non che la squadra si esprimesse come ha fatto nel primo tempo. Mi dispiace da morire chiudere questa esperienza in questa maniera. Non dico che contavo di vincere di nuovo il Mondiale, ma non di finire così. Grandi auguri di cuore al mio successore. E grazie di cuore anche a voi per quattro anni in parte splendidi in parte meno".

Il tecnico aggiunge: "No. Non sono pentito di essere ritornato. Il Mondiale era un’esperienza che volevo rifare, ma ero convinto di poterla portare a conclusione in altro modo. Magari non con un’altra vittoria, ma nemmeno così. Non ho intenzione di allenare subito. Come ho già detto penso a riposarmi qualche mese e poi penserò a mente fredda se allenare ancora. Auguro al mio successore di risollevare in fretta la squadra. Prima possibile".

Anche Rino Gattuso ride amaro e non risparmia sentenze: "Quando abbiamo vinto il Mondiale ci hanno fatto cavalieri del lavoro ora ci faranno cavalieri della vergogna: è giusto così. Il calcio italiano si deve fare un esame di coscienza - ha aggiunto l'azzurro - stasera abbiamo toccato il fondo. Dobbiamo assumerci tutti le nostre responsabilità. Spero per la Nazionale che il nuovo allenatore costruirà un bel gruppo e che metta in campo una squadra competitiva. Era la mia ultima partita con la maglia azzurra e più brutta di questa non la potevo immaginare, cala il sipario e si va avanti. Cosa dico agli italiani? Capisco che ci sia tanta amarezza. Anch'io al loro posto sarei amareggiato. Dobbiamo accettare tutto".

Domenico Criscito, invece, parla di episodi sfavorevoli: "Le colpe sono di tutti, non siamo riusciti a fare quello che l’allenatore ci aveva chiesto. All’interno del gruppo nessun problema, ma oggi l'allenatore ci aveva chiesto di pressarli alti e invece li aspettavamo. Lippi era rammaricato perché credeva in questo gruppo e anche noi ci credevamo. In generale credo che siano mancati i risultati, per colpa anche di episodi come il palo di Montolivo. Giusto chiedere scusa, ma noi abbiamo dato tutto, però non siamo riusciti a battere squadre anche meno forti di noi".

Daniele De Rossi non cerca scuse: "Nessun alibi" — De Rossi si rende conto della figuraccia: "La colpa è da dividersi fra tutti, chi ha giocato bene la prima ha sbagliato questa e viceversa. Non dobbiamo cercare alibi, è una figura brutta, e ce ne renderemo conto soprattutto nei prossimi giorni. Prima della partita oggi non pensavo mai di poter uscire al primo turno, ero quasi tranquillo. Ora ci sarebbe voglia di avere un'altra partita per qualificarsi, ma non si può. Ma sono convinto che ci saranno altri momenti belli in Nazionale".

Anche il volto di Riccardo Montolivo parla chiaro: "Penso che le prime due partite siano state giocate bene, oggi non siamo stati all'altezza. Forse c'è stata un po' di paura, il dispiacere è quello di non aver dato tutto quello che potevamo. Siamo distrutti. Non vincendo una partita su tre giusto essere eliminati"

Andrea Pirlo ammette i limiti della Nazionale azzurra: "Non siamo riusciti a vincere una sola partita in un girone abbordabile, quindi c'era qualcosa che non andava dall'inizio. Ci dispiace per tutta la nazione, siamo arrivati ai Mondiali con tanti giocatori nuovi e tanta pressione e non eravamo un gruppo forte come quello dell'altra volta. Potevamo fare molto di più, anche senza Pirlo. Io ho fatto di tutto per rientrare il più in fretta possibile, ma non è servito a nulla. Prandelli saprà cosa fare, bisognerà ripartire".