A Fitto Mezzogiorno e Fas

A Fitto Mezzogiorno e Fas

Una novità di nomine per riprogrammare e accelerare la gestione delle risorse al Meridione e riorganizzare il piano di rilancio del paese.

La guida del Fas e fondi comunitari per il Sud da ieri è nelle mani del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri.

La notizia è arrivata direttamente dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il dipartimento, che era prima gestito da Claudio Scajola.

“Siamo orgogliosi del nuovo importante incarico affidato oggi a Raffaele Fitto dal Consiglio dei Ministri”. Lo dichiarano il coordinatore e il vice-coordinatore del Pdl della Puglia Francesco Amoruso e Antonio Distaso, che hanno commentato la decisione odierna del Consiglio dei Ministri: “Siamo certi - aggiungono - che Fitto svolgerà al meglio il compito di gestire le politiche di coesione territoriale, in cui rientrano anche i Fas, i fondi comunitari e le nuove strategie del Governo per il Mezzogiorno. La decisione del Presidente Berlusconi e dell’ intero Governo di affidare al ministro del Sud le politiche per il Sud e la programmazione dei fondi, dimostra poi quanto infondati siano i timori e le polemiche di chi da sinistra, e non solo, continua ad accusare questo Governo di antimeridionalismo. A Fitto naturalmente vanno i nostri auguri di buon lavoro”.

Il presidente del Pdl, Rocco Palese, invece la pensa così sull'argomento "La Puglia e il Sud da oggi hanno una garanzia in più per il loro futuro ed il loro sviluppo. La decisione del Consiglio dei Ministri di affidare al ministro Raffaele Fitto le politiche di coesione territoriale con competenza anche sul Fas, sui fondi comunitari e in generale sulle strategie di sviluppo per il Mezzogiorno conferma che per il Governo Berlusconi il Sud è una priorità. A Fitto vanno naturalmente gli auguri di buon lavoro di tutto il gruppo del Pdl alla Regione Puglia. Siamo certi che in questa stagione di riforme in cui a tutto il sistema – Paese è chiesto uno sforzo di responsabilità e di profondo rinnovamento, sia indispensabile procedere ad una profonda revisione dei meccanismi di assegnazione e di spesa dei fondi comunitari e nazionali. Ci auguriamo che, al netto delle appartenenze politiche, anche la Regione Puglia sappia cogliere la grande occasione di poter discutere e confrontarsi sullo sviluppo della Puglia con un ministro pugliese".