Lecce: festa rimandata, ma è -1 dal pAradiso

Lecce: festa rimandata, ma è -1 dal  pAradiso

Pari e patta. E la festa è ancora una volta rimandata. Anche questa volta l'urlo di gioia dei giallorossi è rimasto strozzato in gola e adesso bisognerà aspettare ancora sette giorni, soffrire ancora per una domenica e cercare di conquistare un altro prezioso punto contro il Sassuolo, che regalerebbe agli uomini di Gigi De Canio la matematica promozione in serie A.

Vicenza-Lecce, è terminata 0-0. Un pareggio che sembra accontentare entrambe le formazioni, in una partita priva di emozioni e con pochi brividi da ambo le parti.

De Canio, senza gli squalificati Vives e Giacomazzi, è costretto a cambiare qualcosa rispetto all'ormai affidabile 4-3-1-2. Il tecnico lucano parte con il 4-3-3 e schiera Rosati tra i pali, la difesa a quattro con Belleri, Ferrario, Fabiano e Mesbah, a centrocampo Angelo, Munari e Vives, in avanti il tridente Di Michele, Defendi e Marilungo.

Al 9' Defendi serve Vives a centrocampo che prova il tiro dal limite, ma Russo intercetta il destro rasoterra del centrocampista napoletano.

I padroni di casa ci provano al 20' con un colpo di testa di Di Matteo che va a finire di poco fuori.

Al 25' arriva la grande occasione per i biancorossi con la traversa colpita da Rigoni con un terrificante destro dal limite e con un Rosati fuori dai giochi.

La capolista con il passare dei minuti capisce che non è il caso di rischiare e prova a prendere le misure agli uomini di Maran, ripartendo soprattutto con dei veloci contropiedi. Ma la sinfonia non cambia: la formazione di De Canio chiude i primi 45' di gioco senza aver quasi mai impensierito Rossi.

Nella ripresa il Vicenza cala fisicamente e sembra meno ispirato rispetto alla prima frazione di gioco e si accontenta di gestire il risultato.

I biancorossi sono meno precisi e pericolosi dei primi 45', ma il Lecce non ne approfitta a dovere.

Al 70' l'ex Toro, David Di Michele, con un diagonale sinistro al volo impensierisce l'estremo difensore veneto che devia in corner. Poco dopo il brasiliano Angelo crossa per Marilungo, ma il colpo di testa del baby-prodigio è debole e centrale.

A fine gara, Gigi De Canio, è soddisfatto a metà per il punto conquistato dal suo Lecce contro i veneti: "Ho visto una squadra un po' troppo contratta e preoccupata soprattutto di non subire gol. Finora, ho sempre cercato di convincere i miei ragazzi che la nostra squadra, nell'arco della gara, prima o poi, un gol riesce a realizzarlo; sono rare, infatti, le occasioni in cui non siamo andati in rete, quest'anno. Oggi, però, eravamo molto contratti e non ci ha certo favorito l'atteggiamento dei nostri avversari, che non si sbilanciavano tantissimo, pur avendo voglia di vincere la gara. In tutta sincerità, non ci stiamo facendo prendere dall'ansia in queste ultime gare della stagione, ma è chiaro che la partita che ci resta da disputare andrà affrontata con grande attenzione ed il giusto rispetto che si deve all'avversario. Non bisogna dimenticare che con un punto saremo matematicamente in serie A".

Il tecnico lucano, è già proiettato alla partita di domenica prossima al "Via del Mare" contro il Sassuolo, ultima gara della serie cadetta: "Di fronte al nostro pubblico, peraltro, non abbiamo sbagliato neppure contro il Cesena, partita di importanza superiore a quella odierna, anche se poi a punirci sono stati singoli episodi sfortunati. Pertanto, non credo che contro il Sassuolo falliremo. L'imprevedibilità del Sassuolo non mi lascia particolarmente tranquillo; ma ho grande fiducia nelle motivazioni dei miei giocatori, che ci tengono a chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico".

Anche David Di Michele, uno dei migliori in campo, è sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico giallorosso: "Per poter ottenere i tre punti, oggi, ci è mancato un pizzico di convinzione. La posta in palio, tuttavia, era molto alta: noi giocavamo per la Serie A, loro per la permanenza. Probabilmente, tutto ciò ha insinuato in entrambe le squadre un po' di paura ed ogni azione d'attacco generava una certa ansia in campo. Ci spiace non essere riusciti ad andare oltre il pareggio, perchè sarebbe stato molto bello festeggiare la promozione con i numerosissimi tifosi giallorossi giunti qui a Vicenza per sostenerci. Peccato. Vorrà dire che festeggeremo domenica prossima, in casa".