Corruzione e illeciti: domiciliari a Fasano e Siciliano

Corruzione e illeciti: domiciliari a Fasano e Siciliano

Lecce- I carabinieri del Reparto Operativo Speciale hanno eseguito nella provincia di Lecce due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e due misure cautelari di obbligo di dimora emesse dal gip del Tribunale del capoluogo salentino, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro indagati per concorso in "turbata libertà degli incanti e violazione del segreto d’ufficio, falso per induzione in errore determinato dall’altrui inganno, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e abuso d'ufficio".

L'indagine costituisce il secondo stralcio di quella denominata "Galatea", già condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri.

L'avvocato ed ex sindaco di Gallipoli Flavio Fasano e Gino Siciliano, ex presidente della Lupiae servizi di Lecce, sono i destinatari dei provvedimenti cautelari ai domiciliari emessi questa mattina dal Tribunale di Lecce.

Le indagini, già avviate nel 2008 sul clan Padovano della Sacra Corona Unita, egemone a Gallipoli, hanno consentito di ricostruire, nello sviluppo dell’inchiesta, gli illeciti commessi da pubblici amministratori, dirigenti pubblici e imprenditori nella gestione di appalti pubblici e nelle procedure di nomina di pubblici dirigenti.

Altre sette persone, infine, sono attualmente indagate a vario titolo per corruzione per atti contrari ai doveri e abuso d'ufficio. Si tratta di Alfredo Barone, sindaco di Parabita, di Adriano Merico e del suo collaboratore Stefano Prete, del segretario comunale di Acquarica del Capo Giuseppe Leopizzi, del consigliere comunale di Matino Mirko Vitali, del direttore tecnico del Cotup, Michele Patano e della funzionaria dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, Michela Corsi.