Lecce, ci siAmo

Lecce, ci siAmo

L'urlo di gioia rimane soffocato in gola. Le emozioni restano strette nel cuore. I sorrisi, a stenti, nascosti fanno fatica a non diventare invadenti.

L'adrenalina del lasciarsi andare a facili entusiasmi, lascia il posto al calcio giocato, a novanta minuti da leoni da disputare contro il Cesena per strappare il "tagliando" verso la massima serie.

Al Lecce di Gigi De Canio, manca un solo punto per il passaggio dall'inferno al paradiso e poi, tutto potrà esplodere: tutta la soddisfazione per una stagione perfetta, che non doveva andare così, ma che è andata meglio del dovuto. Decisamente meglio. Eh si, perchè in estate si parlava di anno di "transizione" e di progetto a lungo termine: niente di tutto questo è stato rispettato e a meno di un anno dalla delusione per la retrocessione dalla massima serie al campionato cadetto, si sta per arrivare ad un repentino ritorno nel calcio che conta.

E ora, basta con le parole, lasciamo spazio a capitan Giacomazzi e compagni, ad un "Via del Mare" in delirio e ad un Cesena di Bisoli più che agguerrito.

E poi, ci sarà spazio per i festeggiamenti, per applaudire e per "salire" sul carro dei vincitori.