Koreja al Festival Internazionale di Tbilisi: in scena "La passione delle Troiane"

8 October, 2011 (All day)

Prosegue a Tbilisi in Georgia), una fra le più affascinanti e antiche città nel mondo, l’esperienza internazionale della compagnia Koreja.

In scena sabato 8 ottobre alle ore 20.00 presso il Marjanishvili Theatre di Tiblisi (Georgia) La passione delle troiane, lo spettacolo per la regia di Antonio Pizzicato e Salvatore Tramacere vincitore del Premio "For the best direction" al Joakiminterfest, kragujevac – Serbia e Premio Speciale 2009 "Reward for artistic achievement" Festival Purgatorje, Tivat – Montenegro.

Il Festival, fondato dal Comune di Tbilisi per iniziativa del sindaco Gigi Ugulava nel 2009, si svolge ogni anno fra fine settembre ed inizio ottobre, ed è uno dei più grandi ed importanti eventi della vita internazionale della Georgia. Ma non solo. Ospitando compagnie provenienti da Austria, Israele, Ucraina, Lituania, Gran Bretagna, Turchia, Germania, Armenia, India, Corea, Slovenia, Svizzera, Russia e Italia, sta diventando uno dei principali eventi di spettacolo in Caucaso, raggruppando le produzioni teatrali più creative, provocatorie e innovative del mondo e costituendo un punto di incontro tra Europa ed Asia.

Ne La Passione delle Troiane la femminilità è l’elemento dominante: emergono, infatti, in primo piano, le figure di Andromaca, Ecuba, Cassandra che, pur costrette a sottomettersi a un destino crudele, non rinunciano tuttavia alla loro fierezza, non piegano il capo di fronte alla crudeltà dei greci e denunciano con parole frementi di sdegno gli orrori della guerra fra gli uomini. E ancora la morte, nella tragedia euripidea, del piccolo e innocente Astianatte, richiama alla mente la crocifissione dell’Innocente per antonomasia, Cristo, colui che, senza peccato, si è immolato per la salvezza del genere umano.

Per questo, il pianto di Andromaca si fonde con quello della Vergine in un unico grande dolore che è quello di tutte le madri costrette dal destino a rinunciare ai propri figli. Il teatro di Euripide funge da vero e proprio laboratorio politico, non chiuso a se stesso, ma al contrario, affine ai mutamenti.

Euripide porta, ne "Le Troane", molti elementi di innovazione soprattutto per effetto delle nuove soluzioni drammatiche attuate, orientate alla rottura con la tradizione, mediante l’inserimento di parti dialettiche che allentano la tensione drammatica e l’alternanza delle modalità narrative. La novità assoluta del teatro euripideo è comunque rappresentata dal realismo con il quale il drammaturgo tratteggia le dinamiche psicologiche dei suoi personaggi.