Escursione con i Cicloamici Lecce

23 April, 2011 - 07:00

Cercando Taras, a cavallo del suo Delfino ed il fantasma di de Laclos non è il titolo di un film della Wertmüller ma è l’escursione fuori provincia che i Cicloamici Lecce propongono (con la formula treno più bici): un viaggio un po’ sentimentale a Taranto. Attori? il fascino del mar Piccolo e i suoi Citri all’inizio e la nostra ridente terra, in primavera in una zona di mare. Dentro a questa ciclo escursione molte epifanie: un ponte in legno sul Galeso, fiume carsico e, in seguito, altre sorgenti. Appariranno poi i vigili urbani del mare, le Mede: unico sistema al mondo per la guida delle navi nel e dal mar Piccolo. Trattandosi di Taranto non si può negare una particina anche all’archeologia industriale presso gli ex cantieri navali civili Tosi che si intrecciano a binari abbandonati. Entrerà poi in scena l'attraente strada provinciale con le sinuose curve del Circummarpiccolo (dove è stato girato anche un film, per davvero!) e le zone protette dal WWF. Visiteremo le Lame, neonate gravine. Per la gioia (o tristezza) di qualcuno attraverseremo più di qualche volta il raccordo ferroviario che unisce la stazione di Nasisi con l' Arsenale, sperando che quelle rotaie tornino funzionanti per il progetto del Tram-Treno. Passeremo per il Convento dei Battendieri (un po’ di sacro non guasta mai) adiacente al fiume balneabile Cervara, dove organizzano anche rievocazioni storiche e battaglie medievali e il canale D'Ayedda, ritrovo di molte specie di uccelli.

Dalla strada delle Saline, bellissima zona umida dove è possibile, con un po' di fortuna, notare un’affascinante fauna, si arriverà a San Vito, sfiorando Talsano, per contemplare la città da una bella prospettiva con la veduta del mar Grande (inquadratura lunga, alla Antonioni) ed un breve sequenza di scene sulle isole Cheradi, la loro storia, la leggenda sul fantasma del generale artigliere dell'esercito di Napoleone Laclos, autore de "Relazioni pericolose" da cui si realizzò il film omonimo. E' doveroso un breve cenno geologico della zona e, se si può, fare anche un bagno a mare (tempo permettendo...sia in senso stretto che metereologico).

Per il ritorno in città: utilizzeremo una pista ciclabile, ahimè, fatiscente ma funzionante realizzata su viale Jonio, dove scorreranno i titoli di coda della nostra escursione.

Sullo sfondo, il lungomare, il ponte Girevole, il Canale Navigabile, il castello Aragonese, la discesa Vasto, il porto dei pescatori ed il borgo Vecchio: tappe obbligate per apprezzare ancora meglio la città e per raggiungere la stazione.

Raduno e Partenza:ore 7.15 da Lecce in treno presso la biglietteria FSE partenza ore 7.42 (N. B. Per evitare ritardi è preferibile munirsi di biglietto a/r Lecce – Taranto il giorno precedente: le FS sono già allertate per il trasporto bici); Costo del biglietto ordinario FS € 14,20 A/R. (i biglietti si possono acquistare anche presso le agenzie di viaggio autorizzate FS)

Rientro: da Taranto h 16.16, trasbordo a Brindisi, arrivo a Lecce h 18.20;

Percorso: di circa 50 Km che si svolge su strade quasi tutte asfaltate;

Difficoltà: medio/alta;

Bici consigliata: qualsiasi tipo, ma efficace;

Quota di iscrizione: 5 € a fini assicurativi (per non soci);

Dotazioni: acqua, pranzo a sacco, dotazioni standard per combattere eventuali forature e freddo/pioggia, caschetto protettivo, luci efficienti, gilet ad alta visibilità;

Info & Capogita: Alessandro Cervarich, email: tramletale@libero.it; cell. 329 3425253 (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO e non oltre il 22 aprile ore 14,00).