A Leverano, inaugurazione della mostra dedicata a Anne Frank

Sarà inaugurata lunedì 28 febbraio, alle ore 18, nella sede di Palazzo Gorgoni, a Leverano, alla presenza del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, e sarà visitabile fino al 19 marzo, la Mostra dedicata ad Anne Frank, la bambina ebrea divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario scritto nel periodo in cui la sua famiglia si nascondeva dai nazisti e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Seconda figlia di Otto Heinrich Frank e di sua moglie Edith Frank, apparteneva ad una famiglia di patrioti tedeschi che prestarono servizio durante la prima guerra mondiale. Aveva una sorella maggiore, Margot Elisabeth Frank. Lei e la famiglia dovettero spostarsi ad Amsterdam nel 1933, quando Adolf Hitler venne nominato guida (Führer), per sfuggire alla persecuzione dei Nazisti.

Il 6 luglio 1942, appena tredicenne, dovette nascondersi con la famiglia, durante quegli anni Anna scrisse un diario, descrivendo con considerevole talento le paure causate dal vivere in clandestinità i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori e la sua aspirazione di diventare scrittrice.

Dopo più di due anni, una donna il 4 agosto 1944 chiamò la Gestapo dicendo che al 263 di Prinsengracht erano nascosti degli ebrei. Il 2 settembre Anna Frank e gli altri clandestini vennero caricati sull'ultimo treno merci in partenza per Auschwitz, dove giunsero tre giorni dopo. Nel frattempo Miep Gies ed Elly Vossen trovarono il diario e lo misero al sicuro.

Margot e Anna passarono un mese ad Auschwitz-Birkenau e vennero poi spedite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo esantematico nel marzo 1945, solo tre settimane prima della liberazione del campo. Solo il padre di Anna sopravvisse ai campi di concentramento.