Cinema d'autore: Tokyo sonata di Kurosawa

24 February, 2010 (All day) - 27 February, 2010 (All day)

Per la rassegna Penny Arcade dell'associazione cineclub Ludovico di Lecce, venerdì 26 è in programma Tokyo Sonata (guarda il trailer) di Kiyoishi Kurosawa presso la sala Teatrini dell'ex convitto Palmieri con inizio alle ore 20:30.

Tokyo Sonata (Giappone, 2002, 119') prende le mosse dal racconto di una dissoluzione familiare scritta dall’autore Australiano Max Mannix, non dissimile da L’emploi Du temps di Laurent Cantet e percorre per certi versi una strada simile a quella del regista Francese nella sconnessione tra spazio e soggetto; una defunzionalizzazione che include tutto l’immaginario di Kurosawa, apparentemente fuori dall’involucro del cinema fantastico, ma totalmente dentro un’organizzazione dello sguardo del tutto personale e riconoscibile, tanto da rendere agghiaccianti proprio i movimenti e i gesti quotidiani in una fenomenologia familiare pertinente e rovesciata allo stesso tempo. E il rapporto tra spazio e persona, è quanto di più traumatico e feroce abbia catturato Kurosawa Kiyoshi, attento a svelare un autismo isolazionista nello spazio di interazione sociale, fino a filmarne una deriva inceppata, un meccanismo che si sfalda e che diventa il suo rovescio grottesco nella nuda ripetizione; basta pensare alla costante della fuga da uno spazio dato che attraversa tutti i protagonisti di Tokyo Sonata, fino all’episodio sublime del rapimento di Megumi [ una splendida Kyôko Koizumi ], una prigionia che diventa improvvisamente un segno di libertà, inscritto anche nella follia e nel volto del “veterano” Kôji Yakusho, ancora una volta cameo di doppi, tripli, quadrupli significati nel cinema del regista giapponese.