"Pane Nostro": il 5 gennaio la presentazione del libro di Matvejevic

Il prossimo 5 gennaio alle ore 18.00, presso le Officine Cantelmo (e non più come previsto al Politeama Greco) di Lecce sempre nell'ambito della Rassegna "Salento d'Inverno" della Provincia di Lecce, verrà presentato il libro "Pane Nostro" di Predrag Matvejevic, autore nativo di Mostar in Bosnia.

“Pane Nostro” è il frutto di vent'anni di lavoro e racconta una grande storia, quella del pane. Una storia ricca di poesia, d'arte e di fede. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Raccontando questa storia sul pane, Matvejevic ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace.

Il libro è arricchito da una profonda introduzione di Enzo Bianchi e da una preziosa postfazione di Erri De Luca che scrive: "Il pane è la manna della terra.
Pedrag Matvejevic narra il grandioso vagabondaggio del grano, la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni."

La presentazione di “Pane Nostro” sarà seguita dalla proiezione del documentario Rai “Mediterraneo una Nuova Frontiera”, ispirato proprio all'opera di Matvejevic. Il documentario è girato in gran parte nel Salento con il coinvolgimento delle comunità di immigrati. La proiezione, che vedrà la presenza del regista Maurizio Panici, si svolge nell'ambito del “Capodanno dei Popoli”, organizzato dall'assessorato alle Politiche Giovanili, Pace e Cooperazione della Provincia di Lecce e si avvale della collaborazione dell'associazione “Spaziocinema” di Lecce.

Nel testo il più umile dei prodotti quotidiani, il pane, viene trasformato in una grande metafora che rappresenta un ponte tra civiltà diverse, cresciute su sponde opposte dello stesso mare, ma accomunate da un retroterra culturale identico.

Sapienza e poesia che abbracciano l’intera storia dell'umanità.

Tutto ruota attorno all’umile e preziosissimo pane. Miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e lo sognano, mentre altri ne sprecano in abbondanza. Raccontando il pane, la sua storia, i suoi miti, Matvejevic parla di Dio e degli uomini, della storia e della geografia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell’amore.

«Il pane è la manna della terra. Predrag Matvejevic narra il grandioso vagabondaggio del grano, la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni.»

Dalla Postfazione di Erri De Luca.
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Pane Nostro

Nuova Biblioteca Garzanti

Prefazione di Enzo Bianchi.

Postfazione di Erri De Luca.

Traduzione dal croato di Silvio Ferrari.

Con 56 illustrazioni a colori.

238 pagine.

€ 18.60.

La dichiarazione dell'Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Simona Manca:
<<Siamo onorati – dichiara Simona Manca - di poter ospitare nel Salento uno scrittore e un intellettuale come Pedrag Matvejevic. La sua vita e le sue opere sono il riflesso della storia recente dell'Europa, delle sue contraddizioni, costate tragedie e sofferenze indicibili per i suoi popoli, ma anche delle sue promesse di pace, stabilità, benessere>>.

Il curriculum di Predrag Matvejević (fonte: Istituto di Culture mediterranee della Provincia di Lecce)

Nato a Mostar (Bosnia-Erzegovina) da madre croata e padre russo, Predrag Matvejević è stato docente di Letteratura Francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Sorbona di Parigi (Nouvelle Sorbonne-Paris III). E emigrato all’inizio della guerra nella ex-Jugoslavia scegliendo una posizione “tra asilo ed esilio”: ha vissuto dal 1991 al 1994 in Francia, dal 1994 lavora in Italia. Attualmente è professore ordinario di Slavistica all’Università la Sapienza di Roma, nominato “per chiara fama”.

Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue, i più noti in Italia sono:
Epistolario dell’altra Europa (ed. Garzanti 1992), in difesa dei diritti dell’uomo e, in particolare, degli intellettuali dissidenti di numerosi paesi dell’Est perseguitati dal potere (Sacharov, Havel, Kundera, Mandelstam, Gotovac, Solženicyn, Brodskij, Sinjavskij, ecc.). Per queste “lettere aperte”, scritte in nome di “un socialismo dal volto umano”, in maniera di un Herzen o di un Gogol del ventesimo secolo, fu attaccato dalle istituzioni ufficiali e proclamato lui stesso “dissidente”.

Breviario Mediterraneo (prima ed. it. 1988, ripubblicato in 6 edizioni da Garzanti di cui l’ultima , del 2004, è rivista ed ampliata ); il libro ricostruisce in modo narrativo la storia “geopoletica” del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano: considerato dalla critica come un “saggio poetico”, un “poema in prosa”, un “diario di bordo” o un “romanzo sui luoghi”, “un libro geniale, fulminante, inatteso” secondo Claudio Magris, una “gaia scienza” secondo lo stesso autore, questa opera è tradotta in una ventina di lingue.

Sono tradotti in italiano anche altri libri di Matvejevic’:
Sarajevo (ed. Motta, Milano 1995)
Ex Jugoslavia.Diario di una guerra (ed. Magma, Napoli 1995), con il prologo di Czeslaw Milosz e l’epilogo di Josif Brodskij, premi Nobel.
Golfo di Venezia, (ed. Consorzio Venezia Nuova)
Mondo Ex - “Confessioni” (ed. Garzanti,1996), nuova edizione ampliata : “Mondo ex e tempo del dopo” ( ed. Garzanti 2006, prefazione Rossana Rossanda, postfazione Claudio Magris)
Tra asilo ed esilio (ed. Meltemi, Roma 1998, prefazione di Riccardo Picchio)
Il Mediterraneo e l’Europa – lezioni al College de France (Garzanti 1998);
I signori della guerra (Garzanti 1999)
Isolario mediterraneo ( Ed. Motta, Milano 2OOO, fotografie di Mimmo Jodice)
Sul Danubio (edizione bibliofila: “Le impronte degli uccelli”, Roma 200l)
Compendio d’irriverenza ( Ed. Casagrande, Lugano 2001)
Lo specchio del Mare mediterraneo (saggio cartografico, Ed. Congedo, Lecce 2002).
L’Altra Venezia (ed. Garzanti – Prefazione di Raffaele La Capria); una edizione allargata da vari nuovi capitoli è pubblicata sotto il titolo VENEZIA MINIMA (Garzanti 2009).
Un’ Europa maledetta–Sulle persecuzioni degli intellettuali dell’Est (ed. Baldini-Castoldi 2005)
Confini e frontiere -interventi triestini ( Ed. Asterios, Trieste 2008)

In Italia, dove vive dal 1994, Matvejevic’ ha ricevuto il Premio Malaparte (Capri), il Premio Silone (Pescina), il Premio “Boccaccio” (Certaldo), il Premio “Obiettivo Europa” (Milano), il Premio “Marinità” (Roma), il Premio “Fregene”, il Premio Feronia (Roma), il Premio “STREGA” europeo 2003, Premio “Tomizza” (Trieste), Premio “Cultura del mare”(San Felice Circeo 2004), Premio letterario di Salsomaggiore, Premio “Libro del mare” (Sanremo ), Premio “Umberto Saba” (Trieste).

Tra i vari altri riconoscimenti internazionali (come il “Prix du meilleur livre étranger”, 1993 a Parigi e “Premio Europeo” a Ginevra, 1992); il governo francese gli ha consegnato la Légion d’honneur. Il Presidente della Repubblica italiana gli ha concesso la cittadinanza per”la sua opera, accolta con grande favore nei più diversi paesi, che rappresenta il tramite fondamentale tra le tradizioni culturali dell’area balcanica con la civiltà europea”. Ha ricevuto in Italia (dal Presidente della Repubblica) la decorazione: “Stella di solidarietà della Repubblica italiana” (e il titolo di Commendatore, 2007). Le Universita’ di Trieste e di Genova gli hanno conferito le Lauree honoris causa.

Predrag Matvejevic’ è presidente del Comitato Internazionale della Fondazione Laboratorio Mediterraneo di Napoli, vice presidente dell’Associazione mondiale degli scrittori P.E.N. Club e membro fondatore dell’Associazione Sarajevo a Parigi e a Roma. È stato consulente per il Mediterraneo nel Gruppo dei Saggi della Commissione europea e membro del World Political Forum di Michail Gorbaciov.