Galatina, riapre la capella di San Paolo

E' stata inaugurata oggi, venerdì 25 giugno 2010, alle ore 17.00, la Cappella di San Paolo a Galatina.

La piccola costruzione barocca, risalente al XVIII secolo, da poco recuperata, riapre al pubblico in concomitanza con i festeggiamenti dei Santi Patroni Pietro e Paolo.

Testimonianza del rito delle “tarantate” nella Cappella di San Paolo, posta nella centralissima Piazza San Pietro, sgorgava dell'acqua che aveva il potere di guarire quanti venivano morsi dalle “tarantole”.

Le “tarantate” si recavano presso la cappella, incorporata nel Palazzo Tondi, per invocare il Santo e ringraziarlo per la grazia ricevuta. Solo dopo aver bevuto l’acqua miracolosa ed aver vomitato nel pozzo, la grazia si poteva considerare ottenuta.

Alla cerimonia di inaugurazione, che si terrà dopo la celebrazione religiosa di don Fedele Lazari, presenzieranno il vice – presidente della Provincia, Simona Manca; il sindaco di Galatina, Giancarlo Coluccia; l’assessore ai Lavori Pubblici, Augusto Calabrese; gli ex sindaci Sandra Antonica e Giuseppe Garrisi, e il già assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Luigi Rossetti; amministratori; l’architetto Fabio Dell’Erba che a curato la direzione dei lavori e l’impresa Marullo Costruzioni di Calimera che ha generosamente sponsorizzato l’intervento complessivo di restauro-conservativo.

La Cappella di San Paolo, così come ristrutturata, grazie all’intervento della Provincia di Lecce e dello stesso Comune di Galatina, si presenta rifatta nel pavimento, in parte dell’altare in pietra leccese e nel restauro completo della tela di San Paolo effettuato dal Museo provinciale Sigismondo Castromediano.

“Sono onorato – dice l’assessore Augusto Calabrese – di aver contribuito alla riapertura della Cappella di San Paolo che costituisce una parte importante nella vita sociale e religiosa di Galatina. Mi impegnerò personalmente affinché i lavori del recupero completo della cappella possano avvenire in tempi brevi, in modo che la stessa possa essere utilizzata dai fedeli in maniera definitiva. Grato a quanti, tecnici, maestranze e autorità politiche hanno contribuito alla definizione di questa opera”.