Lavoro di redazione: connettività

Emanuele Ianne e Roberto Martalò

Mi è stato spesso chiesto, dai non addetti ai lavori, di raccontare il nostro lavoro, di descrivere la mia redazione (uso spesso questo aggettivo possessivo "mia" riferito a chi lavora con me, perché una redazione giornalistica a volte è come una famiglia allargata, e chi fa questo mestiere lo sa!), di spiegare come lavora una Web Tv.

Compito non facile, e sapete perchè? Perchè da quando lavoro presso SalentowebTv non c'è stato un solo giorno che sia stato uguale all'altro e non lo dico per vanto nei confronti del mio lavoro, che amo in effetti, ma perché ogni volta che varco la soglia di questa redazione, grazie ai miei colleghi, io imparo davvero qualcosa di nuovo.

E parlare di loro non è semplice, perché si misurano ogni giorno con un mezzo eccezionale, il Web, con cui non puoi che metterti in discussione, che come la plastilina dido riscaldi nelle mani. Un video inserito on line è come un oggetto che cade in fondo al mare: si deposita. E magari viene ritrovato dopo anni. Un video sul web non sai mai dove può arrivare e io questo lo trovo assolutamente affascinante. Passa da bacheca a bacheca.

Oggi quando ho visto Emanuele, Roberto, Gabriele nell'intervista via skype allo staff della Fabbrica di Nichi (on line domani)- di cui pubblico le foto- non ho potuto che amarli, per l'ennesima volta, perché erano troppo divertenti. Avrei voluto aprire quel microfono a chiunque in quel momento per condividere le risate anche fuori in strada. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere questo articolo. Questa condivisione contagia tutti.

In questa esperienza triennale nel campo dei nuovi media e nei miei saltuari ma stimolanti incontri pubblici non ho potuto mai fare a meno di sottilineare un aspetto: SalentowebTv è cresciuta grazie al lavoro di persone, che hanno investito su se stesse in un settore innovativo, non in un settore innovativo e basta. Questo significa ogni giorno confrontarsi con il nuovo, con un nuovo aspetto di se stessi: saper fare rete. E vi assicuro che non è solo un concetto prettamente tecnico. Un giornalista del web certo non si può più permettere di non saper usare gli strumenti di marketing! Però cambia un concetto fondamentale con l'esplosione del social networking: la rete siamo noi. Connettersi non significa accendere un computer ma saper leggere nella nuova socialità creativa. L'esperienza della Fabbrica è un esempio.

Quello che si sta sviluppando in questi anni è il futuro vero della nostra comunicazione. Panta rei.
Ed io anche oggi, mi sento diversa. Grazie SalentowebTv!